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Percorso

Vorrei innanzi tutto definire chi sono gli Angeli:

Le forme Angeliche, oltre che asessuate non hanno mai avuto forma fisica, sono “entità” di Luce pura, ognuno di noi ha il suo Angelo accanto, ed è attraverso l’amore che si può e si riesce ad avere un contatto col proprio.

I nostri cari, quando ci lasciano, salgono al Padre per evolversi e torneranno a noi come Guardiani, solo le forme più evolute diventeranno Maestri.

E’ grazie al Loro aiuto che ho appreso il vero senso della parola AMORE . Sotto il Loro sguardo scorre oggi la mia vita, è diventata più serena l’anima, la paura non fa più da padrona nella mia notte.

L’inizio: Sin da bambina la notte mi ha sempre affascinato, ho sempre creduto che l’oscurità nasconda i segreti che mai saranno svelati. Il buio cela il mistero e lascia alla fantasia il cavallo alato su cui posare i nostri pensieri.

Passeggiavo per i boschi delle mie colline cercando i folletti o sperando di incontrare le fate, frugavo tra l’erba del sottobosco cercando la pentola da cui nasce l’arcobaleno ed è inutile dire che non l’ho mai trovata.

Una sera, dopo una tremenda giornata di scuola, imbronciata per l’ennesima sgridata presa per una delle mie tante marachelle, mi sedetti in terrazza sperando di commuovere qualc’uno, ma così non fu. Nell’attesa di una coccola che non arrivò, vidi all’improvviso un lampo nitido davanti a me, un sordo boato accompagnò quella folgore e fu in quella luce accecante che vidi un viso che ancora oggi non dimentico: non riesco a descriverlo come fisionomia, era orrendo ma nello stesso tempo affascinate. Passai pochi attimi, eterni per la verità, prima di scappare in camera mia in preda al terrore. Cosa era stato? Chi era? Cosa era? Trovai la risposta il pomeriggio seguente quando lo rincontrai sulla mia strada a pochi passi da me.

Avevo sei anni e non riuscii a capire chi fosse allora, ma il suono della sua risata e lo sguardo non lo dimenticai facilmente e non lo dimenticherò.

La mia vita di bambina continuò a scorrere come sempre, nulla successe che potesse fare presagire chissà quale cosa.

Tre anni dopo quella sera mi lasciò il mio adorato nonno, difficile a nove anni capire che non lo avrei più rivisto e che da quel giorno il mio rifugio, il mio porto sicuro in cui mi nascondevo quando mi sentivo in pericolo era svanito. Fu un dolore molto grande.

La mia vita scorreva regolare, allietata nel 1978 dalla nascita di un figlio, Matteo, è grazie a lui che nei momenti difficili che si sono presentati in seguito, grazie alla sua presenza che trovai il coraggio di non mollare mai e così facendo riuscire a creare quello che potrei chiamare una vita “invidiabile”.

Mi potevo concedere il lusso della libertà, sia d’azione che economica, il mondo lo sfidavo come un cavaliere impavido, spavalda e fiera dell’armatura argentea che vestivo. Mi sentivo forte ed invincibile.

Fu in quella situazione di benessere fisico e morale che le mie certezze cominciarono a vacillare senza un perché dopo 11 anni ……….. all’improvviso, quello che avevo mi sembrava inutile e senza senso…….. cosa stava succedendo? Perché?

Il 1989 fu un’anno spaventoso, tutto crollava dentro di me, fuori di me i colori erano spariti ed avevano lasciato il posto al grigio, tutto era avvolto da una nebbia che si innalzava dall’anima e toglieva un senso alle cose ed alle persone.Difficile capire ed ancora di più agire, cosa dovevo capire? Come dovevo agire?

Mi ritrovai a convivere da sola con l’amarezza delle lacrime, il vuoto che all’improvviso vivevo dava al silenzio le urla di rabbia che mi laceravano.

Stanca di tutto, mi rivolsi al Padre, chiesi a Dio in preghiera di aiutarmi , lo volevo con tutta me stessa, non lo pretendevo, lo desideravo………. A Lui dissi : questo è quello che hai disegnato per me? Questa è la Tua volontà? Non sono degna di parlare con Te lo capisco, facile pregarti nel bisogno…… posso cambiare se mi aiuti e mi insegni ………. Dimmi cosa devo fare e lo farò

Nel 1990, quando il male interiore aveva raggiunto l’apice e credevo di non farcela ecco il segnale, il primo, le carezze di vento del mio amato nonno………… era accanto a me e mi sorrideva.

Da quella sera sono passati molti anni, giorno dopo giorno ho ascoltato il silenzio e guardato oltre le apparenze. Ho appreso l’energia delle cose e dalla natura la fonte dell’equilibrio. In natura tutto è perfetto, tutto ha un suo ciclo ed un suo senso……… dovevo capirlo e molto attentamente ho appreso come una scolara ciò che insegna.

Ho imparato ad ascoltare il mio cuore, ma soprattutto ad usarlo……… ho appreso che l’Amore è l’energia che muove il mondo e così facendo riuscire a dialogare con i miei Maestri. Ho liberato l’anima dalle catene della stupidità ed ora vola libera ed alta.

Non è stato facile e non lo sarà mai, la mia evoluzione richiede tempo ancora e fatica, saranno ancora tante le persone che mi derideranno o grideranno alla strega……….. non faccio magie, non parlo coi morti, non vedo fantasmi che trascinano le catene o ululano come nei films………

Ora se alzo gli occhi al cielo vedo il mio Angelo ed i miei Maestri, Loro guidano la mia vita e gli sono grata di questo. Sono serena e felice, ora le lacrime sono accompagnate da un sorriso ed il male non fa più troppo male.

Vivo della Loro luce e mi nutro della Loro presenza………. Vivo attraversando una valle che rasserena…….. non sono e mai sarò un’eremita o altro…….. sono solo una come tante.